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Riportiamo di seguito l’articolo pubblicato sul quotidiano bellunese “il Corriere delle Alpi” sulla Festa della Patata di Cesiomaggiore che si è appena conclusa. Naturalmente gli ospiti che hanno soggiornato all’Azienda Agricola “Ai Cuc” hanno partecipato a questo splendido evento che ha permesso loro di approfondire la tradizione gastronomica e culturale locale.

CESIOMAGGIORE. Record per il pasticcio di patate, richiestissimo al banco della ristorazione dai buongustai andati appositamente alla festa di Cesiomaggiore nel week-end per assaggiarlo, tanto che i volontari domenica mattina si sono alzati alle 5 per prepararne ancora e le scorte si sono esaurite lo stesso prima di accontentare tutti. Il piatto principe della kermesse dedicata al tubero cesiolino ha avuto un’impennata del trenta per cento in più rispetto all’anno scorso. Basterebbe questo a raccontare il successo della tredicesima Festa della Patata Deco e dei prodotti agroalimentari tradizionali della vallata bellunese, che nell’area degli impianti sportivi di Pradenich ha chiamato a raccolta tantissimi visitatori, nonostante il brutto tempo. Nessun calo rispetto al 2012, anzi. I bilanci definitivi non sono ancora stati tracciati, ma in attesa dei dati precisi, il presidente della cooperativa La Fiorita Eugenio Garlet può già dire che i numeri dell’anno scorso sono stati quantomeno confermati, se non superati. Il fine settimana allungato al venerdì ha visto affluire migliaia di visitatori, per nulla intimoriti o dissuasi dalla pioggia. «Siamo rimasti molto soddisfatti per la riuscita della manifestazione», commenta Eugenio Garlet. «La vendita delle patate è andata benissimo: la previsione di cinquanta quintali è stata raggiunta senza problemi. Per quanto riguarda la cucina, il pasticcio di patate ha fatto il record: trenta per cento di richieste in più rispetto all’anno scorso, con un risultato di tanto superiore alle nostre aspettative. Tutti sono venuti a mangiare quello e ci dispiace per chi è rimasto senza. Abbiamo continuato a servirlo finché non sono finite le scorte», racconta il presidente della coop Fiorita. Che poi ringrazia «tutte le persone che sono venute e ci danno lo stimolo di continuare nella direzione di portare avanti i prodotti tipici e farli assaggiare. C’è da sottolineare inoltre l’impegno dei volontari – un centinaio quelli al lavoro – che hanno dato una mano». Spazzolati i piatti preparati dalla cucina – bontà loro – e andate a ruba dai banchi di vendita le scorte di un prodotto per il quale c’è sempre più richiesta, l’invito ai consumatori è di fare attenzione, perché proprio per questo in giro ci sono molti falsi che si spacciano per la pregiata patata cesiolina. «Le imitazioni ci sono e non è facile risolvere il problema perché mancano i mezzi», osserva Eugenio Garlet. «L’unica cosa da fare è stare attenti alla confezione (quella con la fascia identificativa dove spicca il simbolo della cooperativa Fiorita insieme al timbro del Comune di Cesiomaggiore). La carta d’identità è il cartellino della patata Deco».

1 Comment

  • Daniele Pol 28 agosto 2013 at 11:29

    Io ci sono stato ed ho assaggiato (per il 4° anno di fila) il pasticcio di patate… impareggiabile! Accompagnato poi agli altri prodotti locali come la Birra Dolomiti, prodotta a km Zero, è davvero spettacolare.

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